Lotta all’obesità, VVUS si gioca tutto adesso.

Oggi, Qnexa. Lo sapete tutti, VVUS ripresenterà il farmaco contro l’obesità, presumibilmente alla fine di ottobre. Si sono messi d’accordo con FDA, inizialmente cercheranno l’approvazione nei maschi e nelle donne non in età fertile, per evitare di dover attendere i dati del FORTRESS, lo studio che deve dimostrare che Qnexa non causa danni al feto.

Il piano “astuto” di VVUS è quello di attendere i dati dello studio e, se saranno positivi, allargare la prescrizione a fine 2012 anche alla fetta di popolazione rimanente.

C’è solo un piccolo dettaglio che non torna…

VVUS ha due farmaci in fase avanzata, il già citato Qnexa e Avanafil. Avanafil è in approvazione presso FDA per il trattamento della disfunzione erettile con data prevista il 29 aprile 2012, l’idea di VVUS, come detto giorni fa, è di concedere in licenza il farmaco per concentrare gli sforzi su Qnexa. Il motivo è presto detto, Avanafil deve competere con Cialis e Viagra ora, con i generici fra pochi anni, non sarà quindi facile trovare un partner.

Qnexa funziona, non sto nemmeno a riportare i dati. Il problema per il quale è stata martellata dall’Endocrinologic and Metabolic Drugs Advisory Committee Meeting prima e da FDA poi riguarda la sicurezza del farmaco. A noi interessa il meeting, per due motivi. primo perché FDA ha già chiarito che dopo la ripresentazione della domanda di VVUS, sarà nuovamente un meeting dell’Endocrinologic and Metabolic Drugs Advisory Committee a discuterne. In secondo luogo, OREX (rivale di VVUS assieme ad ARNA) ha reso noto tempo fa l’intenzione di FDA di convocare un meeting per discutere le linee guida per la sicurezza e tollerabilità dei farmaci contro l’obesità incentrato sugli eventi cardiovascolari.

Qnexa è una formulazione che contiene Fentermina, un farmaco approvato in USA nel 1959 (immaginate quanti dati siano disponibili sul suo impiego, la Fentermina è uno dei farmaci più prescritti in America) per il trattamento dell’obesità e Topiramato, un farmaco contro l’epilessia approvato nel 96 (anche questo con milioni di prescrizioni ogni anno). Mentre la PHEN stimola la produzione di norefineprina che ha un effetto di soppressione dell’appetito, il TPM altera il gusto ed aumenta il senso di sazietà.

Qnexa è un composto a basso dosaggio di due farmaci approvati con un numero di prescrizioni elevatissimo. Il vantaggio dovrebbe essere quello di unire nelle proporzioni ottimali i due composti, evitando al medico di prescriverli separatamente.

I dubbi di FDA, girati alla commissione,  erano:

1)  L’aumento di eventi avversi come depressione, ansia e disordini del sonno in pazienti trattati con  Fentermina/Topiramato.

2) Aumento di disordini dell’attenzione, problemi di memoria e altri disturbi cognitivi in soggetti trattati con PHEN/TPM

3) Aumento di acidosi metabolica.

4) Aumento della frequenza cardiaca.

5) Rischio di teratogenesi, cioè di sviluppo anormale del feto.

Come detto VVUS ha deciso di ripresentare la domanda per l’approvazione in maschi e donne non in età fertile. In questo modo il punto 5 viene superato e quando i dati dal FORTRESS diranno che non ci sono rischi per le donne incinta (o meglio, per il feto), VVUS chiederà l’approvazione anche per loro. Secondo la compagnia l’approvazione iniziale servirà a raggiungere un bacino di 80 milioni di potenziali pazienti per il loro farmaco. Dal punto di vista commerciale i numeri sono ottimi.

Ma lo sentite che qualcosa non torna?

Durante la sperimentazione di Qnexa 15 donne hanno dato alla luce dei bambini, in nessun caso si sono verificate anormalità, ma di fronte a questo rischio, meglio essere sicuri che pentiti. Per quanto riguarda il resto?

Abbiamo detto che ci sarà un meeting per discutere di Qnexa e le domande sono li sopra. Per aggirare la 5 tolgono le donne in età fertile, quindi le donne giovani. Due conseguenze, eliminano le donne più sane, con minori problemi cognitivi metabolici e cardiaci a prescindere dai farmaci. A rigor di logica, rispetto alle prime 4 domande  la situazione peggiora. Ma le domande saranno ancora quelle? Saranno sicuramente incentrate sugli eventi cardiovascolari, questo è poco ma sicuro. Anzi, non è affatto poco.

Sicuramente VVUS, per seguire una strategia del genere, avrà fatto due calcoli sui dati che possiede, voglio dire, le donne in età fertile saranno sicuramente state in minoranza negli studi di fase 3. La risposta la state intuendo…

Demographic/Baseline characteristics

Placebo N=103

PHEN 7.5 N=104

TPM 46 N=102

PHEN/TPM 7.5/46 N=103

PHEN 15 N=106

TPM 92 N=105

PHEN/TPM 15/92 N=103

Age (years) Mean (SD)

45.4 (11.5)

46.4 (11.5)

47.4 (12.4)

44.7 (11.1)

45.5 (12.3)

46.0 (11.2)

45.0 (12.8)

Gender (n, %) Male Female

23 (22.3)

80 (77.7)

22 (21.2)

82 (78.8)

22 (21.6)

80 (78.4)

22 (21.4)

81 (78.6)

22 (20.8)

84 (79.2)

22 (21.0)

83 (79.0)

22 (21.4)

81 (78.6)

La tabella sopra mostra le caratteristiche della fase 3 (OB 301) in relazione all’età media dei partecipanti ed al sesso, 4 su 5 sono donne e l’età media è di 45 anni circa, in quella sotto le caratteristiche della OB 302 e della OB 303, non molto differenti.

Demographic/Baseline characteristics

Parameter

Placebo N=1477

PHEN/TPM

3.75/23 mg N=234

7.5/46 mg N=488

15/92 mg N=1479

Age (years)

Mean (SD) Median (Min, Max)

48.5 (11.4)

43.0 (11.1)

51.1 (10.4)

48.0 (12.0)

49.6

41.8

51.6

49.2

18, 71

19, 70

21,71

18, 71

Gender (n, %)

Male Female

375 (25.4)

40 (17.1)

147 (30.1)

385 (26.0)

1102 (74.6)

194 (82.9)

341 (69.9)

1094 (74.0)

Sono molte più le donne che gli uomini… e non sono certo tanto in la con gli anni anche se qualche settantenne c’è, ma dalla documentazione prodotta da VVUS salta fuori che la popolazione over 65 anni è solo dell’8%. Pochino mi pare, studio più che dimezzato.

Problemi cardiovascolari? Sebbene VVUS abbia affermato che Qnexa possa agire in modo favorevole su trigliceridi, colesterolo e pressione sistolica e diastolica (cioè massima e minima), la situazione non è affatto chiara già di per se, se poi la integriamo in un contesto di uno studio nel quale rimangono solo uomini con massa corporea elevata, donne anziane e obese, cosa ne può uscire? Nulla di buono secondo me.

Quindi VVUS è da evitare come la peste? Assolutamente no. A fine aprile FDA si esprimerà su Avanafil ed il meeting per Qnexa è previsto 1Q12. Se la resubmission verrà  presentata a fine ottobre, la class 2 porterebbe ad una data prevista per l’approvazione simile a quella di Avanafil, fine aprile. Il meeting sarebbe almeno un mese prima, quindi presumibilmente febbraio o marzo. Altra incognita il meeting a carattere generale, che sicuramente rischia di impattare anche su VVUS, ma qui di date non ce ne sono…

Un pensiero su “Lotta all’obesità, VVUS si gioca tutto adesso.

  1. Pingback: Gli appuntamenti biotech di aprile: Epatite C (#HCV) e Vivus ($VVUS) Madness! | CerealKiller

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