ARIA, aspettando i dati di Ponatinib in fase 2.

Ieri parlando di insider trading vi ho raccontato di quanto accaduto con Ponatinib in fase 1.

Io sono un estimatore del farmaco e di ARIA in generale, quindi oggi faccio un riepilogo di quei dati ed un riassunto della situazione della compagnia.A dirla tutta, visto lo scivolone di ieri, ne ho approfittato per aprire una prima posizione, sperando anche in un rimbalzo oggi.

Iniziamo dallo studio clinico, visto che pochi giorni fa ARIA ha comunicato l’aggiornamento dal follow up.

La fase 1 ha visto 81 pazienti in suddivisi in 7 dosaggi, da 2 a 60 mg al giorno per via orale. 65 pazienti arruolati avevano CML (leucemia mieloide cronica) o ALL Ph+ (leucemia linfoblastica acuta con positività per il cromosoma Philadelphia) refrattaria o resistente ai farmaci, 12 pazienti avevano AML (leucemia acuta mieloide) mentre 4 avevano altre forme di tumore del sangue .

Il 94% dei pazienti con CML e ALL Ph+ era resistente ad almeno due tirosin-chinasi inibitori (TK inibitori) disponibili per il trattamento di quelle patologie ed il 63%  dei pazienti aveva già subito trattamenti con 3 o più TK inibitori prima di entrare a far parte dello studio.

I pazienti CML in fase cronica erano 43 attraverso i differenti dosaggi e sono stati valutati per determinare la risposta citogenetica ed ematologica: il 72% raggiunse  una MCyR (risposta citogenetica maggiore) con il 63%  di CCyR (risposta citogenetica completa). La  MCyR è l’endpoint primario della fase 2 (PACE) della quale attendiamo i dati, inoltre la risposta citogenetica oltre che a scopo diagnostico, serve per valutare la risposta al farmaco e  l’eventuale persistenza di malattia.

Il 44% dei pazienti in fase cronica (19 su 43) ha ottenuto una risposta molecolare maggiore (MMR). La MMR è un endpoint secondario del PACE.

[…] Numerosi studi hanno mostrato che i pazienti che ottengono una risposta citogenetica completa e una risposta molecolare maggiore hanno una probabilità molto elevata di sopravvivere a lungo, senza progressione della malattia alla fase accelerata/blastica.

http://www.ematbo.unibo.it/ricerca/lmc.asp

Ancora, dei 19 CML con mutazione T315I (ne avevo già parlato qui), 12 erano in fase cronica. 11 di loro (il 92%!) ottennero una MCyR (tenete presente che fra tutti i pazienti in fase cronica senza mutazione T315i la MCyR è stata del  65%).

I pazienti con CML in fase accelerata o crisi blastica o  ALL Ph+ valutabili per una risposta erano 22. Bene, 9 di questi (41%) ha raggiunto una risposta ematologica maggiore (MHR). Anche qui, endpoint del  PACE.

Non è finita, 7 su 22 con MCyR con 3 CCyR.

Dal punto di vista della tollerabilità del farmaco ARIA non ha segnalato nulla di preoccupante, sottolineando come il dosaggio a 45mg (quello del PACE) abbia dimostrato che il farmaco è bel tollerato. Considerando che il dosaggio massimo era di 60mg, viene da chiedersi come mai abbiano optato per il 45mg, se per una questione di efficacia o di sicurezza. La risposta è la seconda. L’incidenza della pancreatite, che era stata considerata la discriminante per scegliere il dosaggio massimo, è stata del 12%, ed è stata rilevata più frequentemente nei soggetti trattati con il dosaggio più alto.

Se il PACE andrà bene, nel 2012 richiesta di approvazione accelerata, nel frattempo, ha già stipulato accordi per la realizzazione di un test diagnostico per determinare la mutazione T315i.

Ok, ARIA oltre a Ponatinib ha Ridaforolimus, in collaborazione con Merck. Del farmaco parlerò più avanti, per il momento quel che conta è che in agosto EMEA ha dato il via libera alla richiesta di autorizzazione, il giorno di partenza per il conteggio del CHMP è il 17 agosto, quindi la LoQ del 120 giorno sarà il 15 dicembre 2011. Per l’approvazione americana invece dovremo aspettare ancora, ma non molto. Nei SEC files e nelle news di agosto si legge che Merck ha già presentato la NDA… ci vogliono 60 giorni per avere la risposta di FDA, quindi ottobre dovrebbe essere il mese. A scanso di equivoci ho scritto ad ARIA chiedendo lumi sulle date precise e se abbiano richiesto la priority o meno, se rispondono vi dico.

La cassa dovrebbe essere sufficiente per arrivare alla metà del 2012, considerando che a fine 2010 hanno emesso 16.000.000 di azioni a 3,7$, ma fidarsi è bene…

 

4 pensieri su “ARIA, aspettando i dati di Ponatinib in fase 2.

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