Il mercoledì di cell Therapeutics: la resubmission, il 180° giorno e Tosedostat.

Piccolo preambolo. Ieri mi è stato chiesto (cliccate su contatti in alto in qualsiasi pagina per inviare una e mail) perché il fatto che ARIA abbia deciso di non diluire prima dei dati di Ponatinib ad ASH 2011 sia due volte una buona notizia, quali sarebbero stati i due buoni segni che citavo su twitter. Il primo e più ovvio riguarda la quotazione, niente diluizione niente calo. Il secondo è che una compagnia quando vende azioni vuole cavarci il più possibile, quindi venderle al prezzo più alto. Se attendi dopo la diffusione dei dati di uno studio può significare che quelli ti porteranno ad avere una quotazione più alta di quella attuale. Dagli inizi di ottobre ad oggi ARIA è a più 40% ed i dati che attendiamo sono quelli del PACE di Ponatinib.

Sotto con Cell Therapeutics, che oggi è mercoledì.

Ecco qui dalla PR:

“Questo è stato un trimestre molto entusiasmante per la Società, in quanto abbiamo fatto avanzare pixantrone verso la potenziale approvazione sia negli Stati Uniti sia nell’Unione Europea”, ha osservato James A. Bianco, MD, CEO di Cell Therapeutics, Inc. “Crediamo che i dati contenuti nella ripresentata NDA confermino la confidenza negli endpoint di efficacia e affrontino anche le altre richieste formulate dalla Food and Drug Administration (l’”FDA”). Con le risposte al giorno 180 in merito alla nostra MAA, previste in questo trimestre, e con la prevista presentazione dei dati definitivi dello studio di fase II su tosedostat presso la riunione annuale American Society of Hematology, il quarto trimestre si preannuncia riflettere i solidi progressi che abbiamo raggiunto nel 2011”.

Un trimestre molto eccitante dice JB. La traduzione mi lascia sempre un filino perplesso.

Da che si comincia? Ieri conference call per illustrare i progressi dei farmaci e la situazione in generale che salto a piè pari. Partiamo da Tosedostat per ASH 2011 e poi discorso veloce sulla resubmission e sul giorno 180 del CHMP.

Ok, torniamo con la mente ad ASCO.

Teniamo presente che i criteri per qualificare una risposta parziale sono cambiati in modo da risultare maggiori rispetto ai primi studi, ma questo è colpa di Chroma, non di cell Therapeutics (il disegno dello studio è loro):

ORR (somma di risposte parziali e complete) nel braccio da 120 mg 21% (8 su 38, 3 CR e 5 PR), in quello da 240 mg 20% (7 su 35, 3 CR e 4 PR).

La somma delle risposte nei due bracci è 15 (8 nel 120 + 7 nel 240mg), questo è da memorizzare.  Un terzo della popolazione aveva subito trattamenti con agenti ipometilanti (23 su 73), il 39% (27 pazienti su 73) antracicline + Ara-C mentre il 24% (17 pazienti su 73) altri trattamenti con Ara-C e 4 pazienti altri regimi.

Nove delle 15 risposte di cui parlavo prima vengono da quell’un terzo di pazienti precedentemente trattati con agenti ipometilanti. Purtroppo non so come siano suddivise fra risposte complete o parziali.

Gli altri 6 per arrivare a 15 sono: 2 (su 3) trattati con LDAC/Clofarabine, 4 (su 26) con Ara-C + antracicline.

Quindi nella popolazione trattata con agenti ipometilanti l’ORR è del 39%  (9 su 23). Questo è il sottogruppo che più interessa.

Cosa cambierà ad ASH 2011? I dati presentati ad ASCO erano riferiti ad una analisi ad interim a tre mesi, qui si parla di dati definitivi. Se solo fossero in linea con quelli precedenti sarebbe un segno incoraggiante.Gli abstract verranno resi noti ai primi di novembre mentre per i late breaker (ma non si tratta di Tosedostat) tocca aspettare ancora un po’…

La fase 3 di Tosedostat dovrebbe essere anticipata da una fase 2 mirata a quel sottoinsieme di pazienti. Conoscendo JB temo per il disegno del prossimo studio.

La questione resubmission.

Come al solito la PR di Cell Therapeutics si trova a metà strada fra un romanzo di fantascienza ed il volantino di un supermercato.

Riprendo l’inizio:

“Crediamo che i dati contenuti nella ripresentata NDA confermino la confidenza negli endpoint di efficacia e affrontino anche le altre richieste formulate dalla Food and Drug Administration (l’”FDA”). Con le risposte al giorno 180 in merito alla nostra MAA, previste in questo trimestre[…]”

Ok, la consob ci provò lo scorso anno a chiedere a James Bianco quali fossero le richieste di FDA contenute nella Complete Response Letter (CRL). La risposta:

La FDA considera la suddetta risposta completa come un segreto commerciale e, come tale, corrispondenza riservata fral’FDA e la Società.

Cell Therapeutics ha affermato che da indicazioni ottenute da FDA la NDA verrà valutata in sei mesi. Anche se JB continua a parlare solo di “approvazione accelerata” questa a casa mia si chiama Class 2 Resubmission e di accelerato non ha nulla.  La Class 1 resubmission da diritto ad un giudizio in 2 mesi, la Class 2 in 6. Non si tratta di una nota negativa, è la prassi. Perché non è stata concessa la Class 1 a Cell? La differenza fra le due è relativa al tipo di dati che il richiedente (in questo caso CTIC) deve fornire, maggio importanza hanno questi dati e maggiore il tempo per rivederli, quindi spiegata la Class 2, i dati che CTIC deve ripresentare sono estremamente importanti.

Quello che CTIC evita di dire è se in base al feedback avuto da FDA, la documentazione dovrà passare attraverso un nuovo vaglio dell’ODAC. Due cose mi paiono improbabili:

1- che FDA e CTIC non ne abbiano parlato

2- che serva l’ODAC per rivedere gli stessi dati.

Chiaro che se venisse convocato il panel è lecito attendersi lo stesso cappotto dell’altra volta.

Che io nutra forti dubbi su questa resubmission lo sapevate anche prima, non cambio certo idea oggi. L’aspetto positivo, come dicevo ieri è il fatto di poter avere una data da segnare in rosso sul calendario.

Altra notizia importante che si ricava dalla PR è che non hanno ancora ricevuto la LoOIs, la comunicazione del CHMP al 180° giorno e che attendono in questo trimestre. In una giornata da estintori spianati come quella di ieri, CTIC in America ha chiuso leggermente verde; 250M$ di capitalizzazione per una biotech in attesa di due “possibili” approvazioni è pochino, ma Cell sconta anni di promesse non mantenute.

Ora aspettiamo l’assemblea. Se valutiamo l’ingresso in funzione dell’evento binario ad aprile (meglio aspettare 14 giorni) il punto ideale per l’ingresso è sempre dopo che l’azienda batte cassa, nel caso di Cell non sappiamo quando accadrà.

Settimana prossima la questione Novartis, la facoltà Opaxio e quella Pixantrone.

7 pensieri su “Il mercoledì di cell Therapeutics: la resubmission, il 180° giorno e Tosedostat.

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