Benvenuti nell’era del Giano Bifronte.

Incyte (INCY), assieme a Novartis,  si è vista approvare Jakafi (ruxolitinib già ex “424”) per il trattamento di pazienti affetti da mielofibrosi con rischio intermedio/alto, ossia quasi tutti i pazienti con mielofibrosi ben prima della data attesa per il responso. Il titolo è partito bene con un più 15 per poi scendere ai livelli dell’apertura. Jakafi entra nella storia come prima terapia approvata per questa indicazione e come primo di una nuova generazione di faramci, gli Janus chinasi (JAK) inibitori. Janus sta per Giano, esatto. Il concetto è semplice, i nuovi farmaci cercano di attaccare la catena di montaggio che il cancro utilizza per produrre nuove cellule tumorali assieme alle cellule esistenti. Si cercano sempre nuovi modi di attaccare il tumore nel rispetto delle cellule sane, i nuovi farmaci sono mirati (o dovrebbero esserlo) in modo da attaccare specifiche molecole che risultano essere più presenti nelle cellule malate o che sono coinvolte nella loro proliferazione, tanto più si mostrano potenti e specifici meglio è.

Gli JAK inibitori di cui si parla oggi sono chinasi che agiscono proprio in questo senso.

Le Janus chinasi devono il loro nome ad una peculiarità strutturale per cui è stato accostato loro il dio romano Giano bifronte e sono 4: JAK 1, JAK 2, JAK 3 e ovviamente… TYK2.

L'andamento dei due titoli, YMI e INCY dal 2009 ad oggi. Le loro sorti sono strettamente legate ai loro farmaci di punta per mielofibrosi, tutti e due sono JAK inibitori.

I più chiacchierati investigatori di JAK inibitori sono appunto INCY, Pfizer (PFE) e YM Bioscience (YMI). Se INCY è la prima a giungere ad approvazione, PFE può vantare la palma di maggior ricercatore visto il numero di pivotal trials mentre YMI è l’underdog che punta a fare le scarpe proprio a INCY.

Sia YMI che INCY puntano allo stesso mercato e tutte su un solo farmaco che è proprio uno JAK inibitore, JAK 1 e 2 per la precisione, PFE si è concentrata sull’artrite reumatoide con uno JAK 3 inibitore. Fra le due compagnie ci sono punti in comune e sostanziali differenze, delle quali ho già parlato in passato

La stima di INCY per il mercato della mielofibrosi è di 800M$ e nella pipeline c’è spazio per allargarsi anche verso l’artrite reumatoide attualmente investigata da PFE.

Ci provano con gli JAK inibitori anche belga Galapagos (GLPG) e Vertex (VRTX), Exelixis (EXEL) ha mollato il colpo con XL 109 a causa degli effetti collaterali del farmaco.

Sono curioso di vedere cosa farà YMI ora.

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