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Spectrum Pharmaceuticals ($SPPI), un appunto alle vicende recenti (parte 2).

Penso sia la prima volta che scrivo una parte 2 di un articolo senza infilare nel mezzo altri 40 post. Gaudio!
Il motivo di questa meravigliosa novità è duplice: da una parte c’è molta attenzione verso Spectrum Pharmaceuticals ($SPPI), cosa che sospettavo, un po’ meno che ci fossero tanti azionisti di Allos ($ALTH in Italia, dall’altra parte ci sono le modifiche sostanziali che verranno apportate al blog, delle quali però parlerò più avanti.
Oggi vediamo come e se questo matrimonio con Allos possa portare beneficio a Spectrum.
Tutto ovviamente ruota attorno a Folotyn.

Non vorrei essere frainteso, quindi faccio subito una precisazione: Folotyn è un farmaco che a suo modo ha diritto di entrare nella storia del trattamento dei tumori, che questo sia chiaro. La mia critica riguarda le possibilità di vendita ed il fatto che faccia scopa con belinostat, cioè che possa in qualche modo creare una sorta di concorrenza interna nel mercato del PTCL, il linfoma periferico a cellule T.
Questa è la pipeline di Allos ($ALTH):

Folotyn è approvato negli USA dal 2009, nel 2010 ha venduto qualcosa come 30M$ e lo scorso anno 50M$. Numeri piccoli quindi. Spectrum ha recentemente indicato un target di vendita raddoppiato rispetto lo scorso anno, puntando ai 100M$, obiettivo ambizioso se non si considera la possibilità di commercializzare il farmaco in Europa. Già perché Folotyn attende un verdetto anche nel nostro continente, nel quale finora non era approvato. Se leggete abitualmente il mio blog ricorderete che recentemente il CHMP (il comitato che esprime valutazioni in merito alle richieste di approvazione nel nostro continente) si era espresso negativamente circa la domanda per Folotyn.

I ragazzi di Allos ($ALTH) non si sono persi d’animo e hanno presentato una richiesta di revisione del parere negativo al CHMP. Come possa finire la vicenda, possiamo solo immaginarlo, ma io punterei sulla conferma della bocciatura.

Allos Therapeutics, Inc. (NASDAQ: ALTH) today announced that it has submitted a request to the European Medicines Agency (EMA) for a re-examination of the negative opinion issued in January by the EMA’s Committee For Medicinal Products for Human Use (CHMP) for conditional approval of FOLOTYN® (pralatrexate injection) for the treatment of patients with peripheral T-cell lymphoma (PTCL) whose disease has progressed after at least one prior systemic therapy. […] According to current CHMP guidelines, a final opinion on the re-examination could be issued by the EMA within four to five months.

La data è del 30 gennaio, quattro mesi per la revisione ci conducono ad un verdetto previsto per fine maggio, fine giugno nel caso ci impieghino 5 mesi. L’eventuale approvazione basata su un parere positivo comporterebbe dei benefits ad Allos, dettagli però non ne abbiamo, il Dr. Raj non si è sbottonato molto a tal proposito.

In conference call, a dire il vero, non sono emerse novità di rilevo. A precisa domanda di Roni Benjamin di Rodamn & Renshaw su quanto credano in Belinostat, vista la mossa di acquistare Allos e Folotyn, il caro Dr. Raj ha così risposto:

The  mechanism  of action of belinostat is totally different, it’s an HDAC inhibitor, while FOLOTYN is a methotrexate analog. So, clearly, in oncology, as you know, the drugs with different methods of action are often combined in order to achieve greater safety and greater efficacy. So, clearly, we are moving right along with belinostat. We expect the data to be available sometime by the end of this year. And until that time, we have – we are certainly thinking that there might be, in fact, possibility of even combining FOLOTYN with belinostat. We don’t know that yet. We’ve not done any studies to explore that potential, but theoretically that potential certainly exist. So here is a situation where FOLOTYN could be combined to reduce its toxicity with FUSILEV and could be combined with belinostat to get the better efficacy.

L’idea quindi è quella di testare in combinazione Belinostat e Folotyn, visto che il meccanismo d’azione dei due farmaci è differente, sfruttando (perché no) Fusilev per attenuare la tossicità del farmaco targato Allos.

Belinostat, frutto della ricerca di Curagen e Topotarget, si appresta a mostrare di cosa è capace nel trattamento del linfoma periferico a cellule T, presumibilmente a fine anno. Lo studio è registrativo e come avevo già sottolineato in passato, strutturato in modo simile a quello che non ha consentito di ottenere un opinione positiva dal CHMP nella richiesta di approvazione in Europa. Alla luce delle intenzioni di Spectrum di combinare l’effetto dei loro farmaci in modo da ottenere maggiori risposte ed un profilo di sicurezza migliore, l’obiezione mossa dal CHMP potrebbe essere superata con una nuova fase 2, anche ad un unico braccio, senza controllo.

Per chi non lo ricordasse, vado a recuperare la motivazione direttamente da un articolo che potrebbe tornare utile, nel caso vogliate investire in Spectrum:

Quello che sappiamo è che il CHMP non ha ritenuto lo studio ad unico braccio PROPEL sufficiente a dimostrare un vantaggio clinico nell’impiego di Folotyn. Altro problema è che il trial ha come endpoint primario il tasso di risposta mentre la progressione libera da malattia (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) sono secondari e non possono dar modo al comitato di esprimere una valutazione

sull’efficacia del farmaco. La conclusione del CHMP è che i benefici non bilanciano i rischi legati all’assunzione, quindi l’opinione è negativa.

Una nuova fase 2 impiegherebbe comunque tempo e risorse, ma potrebbe raddoppiare la quota di mercato sia per Belinostat che per Folotyn, anche in considerazione del fatto che tutti e due i farmaci sono designati come orfani, le prospettive sarebbero interessanti.

Spectrum ha portato Treanda come esempio di decisione modificata dopo un’opinione negativa ed un riesame da parte del CHMP.

Il riesame da parte del CHMP non è una pratica rara. Amsterdam Molecular Therapeutics ci ha provato con una delle diverse terapie innovative che sperimenta, nel caso specifico fu Glybera ad ottenere una prima valutazione negativa, poi mantenuta dopo il riesame. Meno di un anno fa.

L’anno precedente toccò a  Basilea Pharmaceutica Ltd. (SIX:BSLN), opinione negativa per ceftobiprole, richiesta di riesame portata avanti da Janssen-Cilag (leggasi Johnson & Johnson, quindi non gli ultimi arrivati…) con esito negativo.

Gennaio 2011 Merck Serono, cioè Merck, stessa sorte per Cladribine nel trattamento della sclerosi multipla (MS). Il motivo, tanto per cambiare, era che i rischi non erano superati da benefici evidenti tali da meritare un’opinione positiva per l’approvazione del farmaco.

Rimango quindi pessimista in merito ad un capovolgimento del giudizio del CHMP, ma tutto può essere, compreso il fatto che sia già scontato l’esito negativo.
Sarà interessante capire ora come avranno intenzione di muoversi riguardo lo sviluppo di Belinostat e Folotyn, sia come singoli che come terapia di combinazione.
Da tenere in considerazione, riguardo Folotyn, c’è anche il fatto che Allos, nel maggio del 2011, è entrata in collaborazione con Mundipharma per lo sviluppo e la commercializzazione del farmaco in tutto il mondo, USA e Canada esclusi.

Under the Mundipharma Collaboration Agreement, we retain full commercialization rights for FOLOTYN in the United States and Canada with Mundipharma having exclusive rights to commercialize FOLOTYN in all other countries in the world, or the Mundipharma territories. We received an upfront payment of $50.0 million upon execution of the Mundipharma Collaboration Agreement and may receive potential regulatory milestone payments of up to $21.5 million and commercial progress- and sales-dependent milestone payments of up to $289.0 million. Of the $310.5 million in total potential milestone payments, we have determined that any regulatory milestone payments that may become due upon approval of FOLOTYN by regulatory agencies other than in the European Union, and all commercial milestone payments, are contingent consideration and will be accounted for as revenue in the period in which the respective revenue recognition criteria are met. […] In the event Mundipharma achieves the first reimbursable commercial sale of FOLOTYN in at least three major market countries in the European Union we would receive a milestone payment from Mundipharma of $10.0 million, which is included in the $289.0 million of commercial milestone payments discussed above. We are also entitled to receive tiered double-digit royalties based on net sales of FOLOTYN within the Mundipharma territories. Allos and Mundipharma will jointly fund worldwide development costs, initially on a 60:40 basis, respectively; which will change to a 50:50 basis if certain pre-defined milestones are achieved […]

Tolti i pagamenti relativi alle varie milestones, ad Allos rimanevano royalties in doppia cifra legate ad obiettivi di vendita. Spectrum si è detta felice di poter collaborare con Mundipharma in Europa e questo, non so perché, mi fa un po’ sorridere. Mi immagino di leggere un comunicato fra qualche tempo (probabilmente anni) nel quale il CEO di Spectrum afferma di aver riacquisito i diritti di Folotyn in tutto il mondo. Una manovra alla Zevalin, tanto per capirci, ma forse sto solo vaneggiando…

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